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Giuro che non sono qui per dare consigli, per dispensare perle di saggezza o farvi la morale su qualcosa in particolare. Questo post è un racconto, uno sfogo, un diario, un modo diverso per raccontare come siano trascorsi (in fretta) questi quasi 9 mesi in compagnia di Vittoria Luce.

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Forse non tutti sanno che mia figlia è venuta al mondo con un mese di anticipo, 36 settimane tonde e un’urgenza ci ha costretti a tirarla fuori prima del previsto. Vittoria non sembrava molto contenta di nascere così presto, soprattutto dopo essersi resa conto che i suoi primi 4 giorni di vita sarebbero stati lontani da quella grassa signora bionda che, negli 8 mesi precedenti, l’aveva trasportata a destra e a manca, portandola al mare, facendole mangiare roba buonissima (ok fatta eccezione per i kg di limoni) e ascoltando Britney Spears e Fabri Fibra (???).

I nostri primi mesi insieme sono stati più o meno sereni, mi permetto di scrivere più o meno perché credo di aver affrontato una leggerissima depressione post parto. Mi sono resa conto di questi “scompensi” dopo aver detto a mio padre che il 2017 è stato l’anno peggiore della mia vita (nascita di mia figlia + contratto a tempo indeterminato, certamente Federica che brutte esperienze eh), ma posso affermare che per il 70/80% del tempo trascorso tra la nascita e il compimento del 4° mese sono stata felice e rilassata.

Vittoria Luce non è stata allattata al seno e tra sguardi di disapprovazione e “forse non hai provato abbastanza”, entrambe ce ne siamo fatte una ragione e abbiamo speso migliaia di euro nella sanitaria di fiducia per comprare il latte artificiale. Mia figlia fondamentalmente è una bambina buona: non piange senza apparenti motivi, non fa i capricci quando deve mangiare, non ha mai dormito nel letto con me e Renni e non pretende di stare sempre in braccio. La frase che mi sono sentita ripetere più spesso in questi mesi è stata “beh sei fortunata”, quindi ho capito che le mamme non hanno alcun merito, si tratta solo di avere una buona dose di culo. Educazione e buone abitudini non servono, basta avere come diceva il Pupazzo Gnappo “tanta fortuna”!

La vita cambia? CERTO!

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Io e Renni eravamo forse ancora troppo legati a una vita giovane e spensierata, fatta di continui week-end fuori casa, intere notti trascorse in discoteca e cene agli orari sbagliati. Abbiamo dovuto modificare le nostre tradizioni di famiglia per crearne delle nuove ed è stata una scoperta continua, non per Vittoria ma per noi. Abbiamo capito che se vogliamo riusciamo a cenare ad orari umanamente accettabili, possiamo divertirci insieme senza necessariamente dover girare l’Italia on the road, possiamo amarci pur essendo in 3. Non farò la mammola pazza dicendo che adesso il nostro amore è più forte perché abbiamo dato alla luce il nostro pezzo mancante, ma farò la persona concreta dicendovi che il nostro amore è più forte perché si è reinventato.

Non abbiamo tantissimi aiuti esterni, ma ce la caviamo molto bene anche da soli ormai che abbiamo i nostri equilibri e l’unico consiglio che sento di poter dare a tutte le future mamme che mi leggono è questo: rendete partecipi questi poveri padri, sempre. Negli anni ho sentito di papà che non sapevano fare praticamente nulla e di papà in grado di sostituire totalmente madri, due casi opposti che trovano pace in un’affascinante via di mezzo chiamata COLLABORAZIONE.

Non sarete mai genitori perfetti e non esiste alcuna guida. Sui social sono stata “rimproverata” da altre madri praticamente per tutto. Trovate quindi un vostro metodo e fidatevi sempre del vostro pediatra, a patto che sia un vero medico e non laureato all’università della vita.

Adesso ecco una lista in ordine sparso dei 10 momenti più emozionanti di questi (quasi) 9 mesi insieme a Vittoria Luce:

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1- quando dopo il cesareo me l’hanno poggiata sulla spalla e ha smesso immediatamente di piangere

2- quando ha riso con consapevolezza per la prima volta (ricordo il giorno e l’0ra)

3- la prima volta che è riuscita a bere tutto il latte che le spettava

4- quando ha iniziato a tenere in mano gli oggetti da sola

5- quando l’abbiamo trasferita nella sua camera (avvenimento che ai miei occhi l’ha resa praticamente maggiorenne)

6- quando Renni l’ha tenuta in braccio per la prima volta (prima di me!)

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7- quando i primi due dentini sono venuti fuori

8- quando finalmente si è accorta di Wendy, la nostra cagnolina

9- quando ha iniziato a nutrirsi come una persona vera

10- OGNI SINGOLA VOLTA IN CUI RIDE O SORRIDE

 

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