venerdì 17 aprile 2015

Una blogger #incucinadaciuciulena

Non è un mistero che io adori cucinare e vagare indaffarata tra i fornelli di casa mia, del resto sono figlia d'arte e probabilmente avrò nel mio DNA qualche gene con il cappello da chef. Da anni il mio ragazzo insiste nel volermi iscrivere a Masterchef, ma dato che odio impastare "le cose" perchè mi si sporcano mani e unghie e quest'idea mi fa rabbrividire, continuo a rispondere con un secco NO.


Un paio di giorni fa però, senza dover impastare nulla, ho proposto e cucinato una mia ricetta nella cucina di Ciuciulena Sicilian Food & More, un ristorante che predilige la cucina mediterranea e rivisita i sapori della mia terra. Rispettando la filosofia culinaria del locale ho scelto di preparare dei Nachos Alla Siciliana, ovvero dei triangolini di pasta fritta serviti con dolcissimi pomodorini pachino (quasi una confettura), melanzane fritte ed una fonduta di ricotta salata.



Questa ricetta ricorda uno dei miei piatti preferiti, ovvero la pasta alla norma, ma è stata rivisitata in chiave quasi Finger Food (quasi perchè a noi piace vedere roba vera dentro il piatto) e servita in perfetto stile Ciuciulena: giovane, vivace e con un mood profondamente siciliano.
Negli ultimi anni il mondo della moda ha imposto un look da matrona vecchio stampo, con pizzo nero, stampe d'ispirazione sacra e motivi Caltagirone allover, ma Ciuciulena con il suo design tra moderno e tradizionale, ha voluto sdoganare quest'idea che manteneva la Sicilia ancora al passato.
Varcando la soglia del ristorante si respira infatti voglia di cambiamento e rivoluzione, come nei gloriosi anni della pop art (movimento peraltro utilizzato in alcuni dettagli dell'arredamento), ma si può certamente notare già dal primo impatto un forte spirito Made in Sicily.
La mia ricetta voleva comunicare proprio questo, il mio orgoglio siciliano è stato scomposto e rielaborato in chiave moderna, ma il sapore e i profumi tipici della mia terra non potranno mai e poi mai essere cancellati o destrutturati.
Spero che possiate apprezzare l'idea e soprattutto gustare, con lo sguardo, quello che ho creato #incucinadaciuciulena.






 Ciuciulena si trova a Catania, in Via A. di San Giuliano 207

 Ph. Credits Salvatore Magrì


giovedì 16 aprile 2015

Quasi 30enne con L'Oreal Paris Revitalift

Inutile girarci intorno, tra poco più di un mese compirò 30 anni e i sentimenti che provo sono veramente molteplici. Sconforto per l'essermi resa conto (finalmente) di essere uscita dall'adolescenza, paura perché la vita da adulta diventa ogni giorno sempre più una realtà, felicità perché oggi posso dirmi felice, innamorata e quasi soddisfatta della mia vita.





La mia pelle non è così complicata come la mia mente, lei prova a comunicarmi una sola ed unica cosa: STIAMO INVECCHIANDO BELLA! Io ho ascoltato questo suo avvertimento che suona più come una minaccia ed ho iniziato a prendermi cura del mio viso, utilizzando quotidianamente (da un paio di settimana) i prodotti L'Oreal Paris Revitalift.
La verità sull'età è che con il passare degli anni, oltre alla comparsa delle rughe, la pelle può anche subire una perdita di
volume a causa della progressiva diminuzione della produzione di collagene. Per questo L'Oreal  Paris  ha  deciso  di formulare i prodotti Revitalift: un trattamento a  base  di acido  ialuronico  puro e concentrato per  un’azione  anti-rughe  e  ri-volumizzante  che rimpolpa il viso donandogli nuovamente dei volumi armoniosi.





Ho iniziato questo trattamento un paio di settimane fa, applicando siero e crema idratante tutti i giorni e mi sento già meglio. Non ho rughe evidenti sul mio viso, almeno non ancora, ma spesso noto guardandomi allo specchio o scattando dei selfie che la pelle del viso ha perso elasticità ed è proprio per questo motivo che ho iniziato a prendermi più cura di me. Bevo tanta acqua perché purifica e fa bene alla pelle, non dimentico mai di struccarmi, faccio ginnastica facciale ed applico i prodotti L'Oreal Paris Revitalift. So che può sembrare presto per fare la stima dei risultati evidenti, ma posso certamente dirvi che la mia pelle appare più luminosa e, in certe zone, più levigata e uniforme, soprattutto nella parte alta del viso e intorno alle labbra. Continuerò a prendermi cura del mio volto e in particolar modo della mia pelle, perchè sono convinta che questa sia in qualche modo il nostro biglietto da visita.

Revitalift

lunedì 13 aprile 2015

Uomini 1 - Donne 0

Notoriamente noi donne siamo più sveglie, maliziose, perspicaci, belle e versatili dei poveri piccoli uomini. Vivendo e crescendo in una famiglia di sole donne ho sempre pensato che il vero sesso debole fosse quello maschile, ma oggi la riflessione della mia amica Sissi su Facebook mi ha spinta a mettere nero su bianco un fatto increscioso, una dura realtà che ci rende deboli e che nella lotta tra i due sessi ci fa uscire sconfitte come in una gara di popolarità tra Madonna e Luciana Littizzetto.



"Donne.
Saremo sempre un gradino sotto finchè gli uomini si spalleggiano e noi ci mangiamo a vicenda."

Da questa frase è nata l'idea di discutere con voi riguardo questo spinoso argomento. 
Noi donne siamo pronte a farci fuori alla prima occasione, contando i buchi di cellulite dell'altra nonchè i followers per capire in cosa noi stiamo sbagliando. Spesso ci sentiamo quasi in dovere di criticare un'amica (sempre che definirla tale sia corretto), demolire il suo essere di fronte ad un pubblico maschile o femminile, cercare di venir fuori come la migliore tra le due.
Si, perchè io sono una donna migliore di te, una madre migliore di te, un'amante migliore di te, una cuoca migliore di te, una figa migliore di te.
Poi però, nella realtà delle 4 mura di casa nostra, l'insicurezza ci prende a schiaffi e poi ci cura le ferite invitandoci a parlar male delle altre, per lavarci la coscienza.



Di seguito un esempio pratico di come gira questo pazzo pazzo mondo:

LITE TRA DONNE.
UN ANNO DOPO: "ma chi quella? Una poveraccia, non ci parliamo da mesi. Hai visto quant'è ingrassata?"

LITE TRA UOMINI.
35 MINUTI DOPO: "oh calcetto e dopo kebab? Bella zio."

Non avrei mai pensato di dirlo, ma abbiamo molto da imparare dai nostri uomini, siano essi amici, parenti o amanti. Potremmo provare ad aiutare la nuova collega in difficoltà, coprire l'amica bugiarda, gioire per il fidanzamento della nostra ex compagna di classe, aiutare l'amica incinta perchè noi, essendo già mamme, ci siamo passate mesi fa.  
Potremmo, potremmo... Ma vogliamo?
Forse demolirsi a vicenda o come suggeriva l'amica Sissi "mangiarci" è la soluzione più semplice, magari questa è una panacea per le nostre insicurezze? Un modo ignorante per sentirci sempre un gradino più in alto rispetto a tutte le altre esponenti del gentil sesso?
Beh, dovremmo metterci in testa che essendo tutte piccole, meschine e deboli in egual misura, una MIGLIORE non esiste e non esisterà mai. Forse più bella, forse più magra, magari più #top, ma sicuramente mai migliore di me, di te o di quella di cui parlavamo male l'altro ieri.

Shopping Experience | la mia prima centrifuga su Livingo.it

Ho sempre desiderato una centrifuga per poter realizzare, finalmente, quelle meravigliose bevande #healtydrink #healtyfood che si vedono sui social network, in particolare su Instagram. Finalmente grazie a Livingo.it ho potuto realizzare questo piccolo sogno.



Il sito web in questione è un portale online attraverso il quale è possibile acquistare mobili, decori ed elettrodomestici per la propria casa o per l'ufficio, il più delle volte a prezzi vantaggiosi che invogliano allo shopping. Io ho deciso di regalarmi una centrifuga Moulinex, piccolina, perfetta per casa mia ovvero il luogo dove tutti gli oggetti si ammassano e confondono perché non ho più un briciolo di spazio libero.


Trovare sul sito l'oggetto dei miei desideri è stato molto semplice, tutto è diviso per categorie ed è possibile selezionare una fascia di prezzo, in modo da evitare spese folli e portafogli che piangono. Le spedizioni sono state estremamente celeri, ho ricevuto la mia centrifuga in soli tre giorni e vi garantisco che vivendo in Sicilia sono abituata a ritardi notevoli.
Così qualche giorno fa ho realizzato, per la prima volta, un delizioso centrifugato di frutta e vegetali e sono intenzionata a ripetere l'operazione, scoprendo ricette sempre nuove.



Ingredienti per un bicchiere:

2 carote
1 arancia rossa (di piccole dimensioni)
1/2 mela verde

Se amate le spezie vi suggerisco di aggiungere, quando il succo sarà pronto dentro il vostro bicchiere, un pizzico di cannella.
Ovviamente questo braccio ENORME non ha nulla a che vedere con il post che avete appena letto, ma è causato dalla pellicola e da un tatuaggio fresco. Continuate pure a bere centrifugati senza timore di ritrovarvi con una coscia al posto dell'avambraccio.

Buon lunedì!

Photo n.1 by weheartit

martedì 7 aprile 2015

La bellezza, l'autostima e i socialnetwork

Dove ha realizzato l'ennesima campagna di sensibilizzazione nei confronti delle donne che, a causa dei media, delle mode e della paranoia che è proprio femmina, ogni giorno vivono dentro un corpo che non corrisponde alle loro aspettative. Io sono una di queste.



Appena un'ora fa ho letto un interessante post scritto da Simona Melani sul suo The Wardrobe, potete leggerlo QUI. Il passaggio che mi ha maggiormente colpito è questo:
"La me stessa di molti anni fa non sarebbe neanche entrata nel palazzo. Oggi posso dire senza dubbio che passerei nella porta delle Beautiful, non per vanteria, ma perché sentirmi bella ogni giorno è una sfida che ho vinto nel tempo.
E ovviamente, da quella porta passerei insieme a tutte le donne che conosco e tutte quelle che leggono questo blog in questo momento."

Dopo aver osservato il nuovo video Dove ho immaginato una porta, da me artigianalmente realizzata, con su scritto INVISIBILI.
Ogni qual volta io mi presenti come un'insicura, paranoica, pazza, quasi trentenne donna, mi sento rispondere dal mio interlocutore che osservando e leggendo i miei social network nessuno potrebbe mai presupporre questo.
Houston, abbiamo un problema!
Evidentemente Instagram e compagnia bella riescono ad innalzare i miei livelli di autostima o quanto meno riescono a farmi sentire sicura di me, una leonessa da smartphone insomma. La realtà è che risulta molto più semplice (almeno per me) far emergere la propria personalità attraverso una foto o uno status divertente, ma spesso nella vita di ogni giorno si desidera essere invisibili, in strada, in palestra o nei camerini dei negozi quando la commessa ti chiede "allora? andava bene?".

Non ho mai elemosinato like, non li ho mai pagati e tanto meno desidero farlo. Conosco gente che lo fa, anche se non lo ammette. Ragazze che probabilmente pensando di sentirsi in pace con loro stesse e con il mondo intero superando i 100 like per ogni foto, anche se l' interesse da parte di chi osserva non è sincero e disinteressato, ma frutto del lavoro di un app creata per questo.

Moltissime volte, attraverso i social network ho mostrato i risultati della mia dieta, ho postato foto di disperati approcci allo sport, di insalate scondite e thè deteinati, mi sono lamentata della mia età e di quanto sia stato difficile per me venir fuori dall'adolescenza anni fa. Evidentemente dunque non sono così brava a mascherare ciò che provo, ma siete bravi voi (un voi generico) ad ignorare i miei messaggi criptati. I miei, come quelli di altre decide di centinaia di migliaia di milioni di miliardi di donne.




Forse, tutte noi, dovremmo provare ad andare oltre le foto dei bicchieri di prosecco tenuti con la mano sinistra mentre la destra scatta, oltre le foto outfit nelle quali molte di noi non mostrano neanche il viso. Mostrare meno e capire di più. Forse la bellezza delle nostre insicurezze non verrà mai fuori sui social network, ma posso giurare che troverei queste imperfezioni molto più interessanti dei soliti #ootd.




La verità è che se fossi sicura delle mie cosce e del mio girovita tanto quanto lo sono del mio cervello (o dei miei capelli, dai!) io dalla porta Beautiful non solo ci passerei, ma probabilmente la smonterei e me la porterei a casa. Dopo, ovviamente, la Instagrammerei senza pietà.

venerdì 3 aprile 2015

5 straordinari momenti beauty che invidiamo alle Principesse Disney

La mia ossessione per le Principesse Disney è ormai cosa nota, a tal punto che Sky (certamente in mio onore) ha pensato bene di regalare, a tutti gli abbonati a Sky Cinema, un intero canale dedicato alla Principesse. Gioia e giubilo in tutto il regno.


Così, per omaggiare questa pazza, pazzissima perversione nei confronti di altezze reali d'animazione, ho pensato bene di realizzare una gallery animata attraverso la quale vi mostrerò i 5 momenti beauty che, nel bene e nel male, ognuna di noi ricorderà per sempre.

1 ) L'eyeliner di Mulan
Perfetto, alla prima passata, con un pennello. 
Sul serio Mulan? Sul serio?
Idem per il rossetto.



2 ) I capelli di Ariel
Luminosi e vaporosi anche da bagnati dopo aver ricevuto in dono da Ursula un paio di gambe. Talmente morbidi e setosi da adattarsi persino ai dentini di una forchetta, una del servizio buono sia chiaro!



3 ) Cenerentola che si specchia in una bolla di sapone
Mentre io arrivo a stento, sulle punte, allo specchio del bagno!


4 ) Il risveglio di Aurora
Insomma #iwokeuplikethis Bella Addormentata edition, con mascara, blush e rossetto.


5 ) I capelli di Jasmine
Il mio sogno d'infanzia.
Non credo serva aggiungere altro.






giovedì 2 aprile 2015

ISA MILK X WONDERLOVER | LOST IN TRANSLATION

C’è questo gioco che mi diverte molto. Mi domando sempre che film potrebbe essere la persona che ho di fronte. Lo faccio con tutti: amici, parenti, ex, flirt, intervistati.
L’ho fatto anche per me e dopo un po’ di incertezze la risposta è arrivata. Sì, perché alla domanda “Milk se fossi un film, quale saresti?”, vorrei rispondere con qualche capolavoro di De Sica o C’era una volta in America . E mentirei pesantemente.



Io sono LOST IN TRANSLATION (2003) e chi mi conosce bene sa perché, quindi non starò qui a dilungarmi. Se un giorno Sofia Coppola dovesse scrivere un soggetto per Wes Anderson, cambierei immediatamente titolo ma prima di allora vi risponderò sempre questo.
E un po’ è dipeso anche dall’amore che provo per Sofia Coppola. Io amo Sofia, l’ho amata anche nel ruolo di Mary Corleone ne Il Padrino III, con cui vinse il Razzie Awards. Quando parlo delle sue pellicole non riesco proprio ad essere oggettiva. Su Lost In Translation, però, credo di mettere tutti d’accordo quando lo definisco “capolavoro” (non a caso le ha permesso di vincere il premio Oscar per la migliore sceneggiatura originale nel 2004).



Ambientato a Tokyo, la pellicola racconta l’incontro tra l’attore in declino Bob Harris (Bill Murray, avete letto bene proprio Bill l’uomo dei miei sogni) e la neolaureata in Filosofia Charlotte (Scarlett Johansson).
Bob e Charlotte si perdono a tradurre ansie, insonnie e frustrazioni accumulate negli anni, perché incapaci di ribellarsi a ciò che gli altri hanno scelto per loro. Vite simili che inevitabilmente finiscono per incrociarsi. Il destino li fa incontrare, o meglio sfiorare, dando vita ad un rapporto sincero ed intraducibile. Un contatto di anime che li porta a scoprire se stessi e che potrebbe finalmente condurli verso la guarigione, una volta abbandonata la città nipponica.
Preparatevi ad un film ricco di silenzi e perdetevi in una delle più belle soundtrack del cinema.



Buona visione!

Qui è dove potete trovare Isa Milk:
Instagram @isamilk9 
Twitter @isamilk9
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