lunedì 25 agosto 2014

Kim Kardashian, ma ci sei o ci fai?



La domanda del giorno, in questo lunedì di rientro dalle ferie, in questo giorno di totale depressione è solamente una: come può una sola donna sbagliare un così alto numero di outfit?

Kim Kardashian evidentemente può.
Se hai un sedere talmente grande da fare provincia, se sei riuscita a mettere le manette ad uno dei rapper più desiderati e desiderabili (non da me, ovvio), se sei stata capace di far dimenticare al mondo intero che ciò che ti ha resa famosa è stato un porno amatoriale di bassa qualità, allora puoi vestirti come diavolo ti pare.



Oggi, nel post VMA 2014, condivido con voi l'ennesimo look sbagliato o magari è giusto ed io non ho capito nulla della vita. Must-have a/i 2014-2015 il poncho peruviano (firmato Balmain) senza reggiseno, per un look elegante, mai volgare, perfetto per snellire la figura con le sue fantasia verticali, orizzontali ed oblique.


lunedì 4 agosto 2014

Le serie tv e le aspettative sugli uomini


Questo post non è ciò che può sembrare, non parlerò di come nella realtà non esista un Chuck Bass, ricco, bello e passionale, ma esporrò una realtà che potrà farvi male.

Noi donne nella quotidianità ci innamoriamo continuamente di uomini sentimentalmente pigri, incapaci di prendere una decisione, negati nell'utilizzo delle parole, pessimi nel dimostrare ciò che sentono, svogliati al momento di mettere su piazza i loro sentimenti. Questi uomini finiscono con il deprimerci, scoraggiarci e stancarci, allontanandoci da loro con sofferenza ma anche disgusto e dimostrando, ancora una volta, quanto gli attributi non siano più una prerogativa esclusivamente maschile.

Benissimo.

Si suppone dunque che, almeno quando desideriamo rifugiarci nei nostri sogni, guardando un film o una serie tv, l'oggetto dei nostri desideri possa essere un uomo forte, deciso, sicuro di se, uno capace di far sciogliere un gelato al polo nord con il solo sguardo.
E invece no! Noi siamo (seppur dotate di attributi) l'esempio vivente dell'incoerenza. Nella vita reale scappiamo dagli indecisi cronici, nella fantasia ci rifugiamo nel desiderio di un uomo come Nick di New Girl: pigro, indeciso, impaurito e maledettamente carino.



Ho sempre apprezzato New Girl, ma non l'ho mai visto in maniera continuativa. Negli ultimi giorni ho ripreso a seguirlo con costanza e dedizione, innamorandomi già dal primo episodio di Nick. Adesso, fatta eccezione per qualche mia bizzarra amica che si dichiara follemente cotta di Schmidt (???) le altre ammetteranno tutte di essersi invaghite come me di Nick.



Questo è sbagliato, NO NO NO, non si fa. Impariamo a difenderci già nella nostra fantasia dai tipi del "come vuoi tu", dagli indecisi, da quelli che aspettano la terza serie prima di dare un bacio alla donna che amano.
Nick Miller sarà anche carinissimo, ma è certamente il classico uomo del "visualizzato ma non risposto" su Whatsapp.

mercoledì 30 luglio 2014

Le gatte morte purtroppo sono ancora vive



Essendo ancora mentalmente adolescente, mentre il corpo sembra essere uscito da quel periodo da un botto, l'altra sera il mio zapping ha trovato pace su MTV.
Questa, diventata probabilmente la televisione dei poveri, ha trasmetto un film talmente vecchio che quando lo passarono al cinema chiesi il permesso per andare a vederlo. Sto parlando de Il Matrimonio Del Mio Migliore Amico.


Io l'ho amato, lo amo e sempre lo amerò. Non per l'oscena pettinatura di Cameron Diaz, non per i crop-top di Julia Roberts, ma piuttosto perché questa pellicola scemissima segna una sconfitta storica: quella delle gatte morte.
Nel mio immaginario di pazza femmina scema, la gatta morta si presenta esattamente così: alta più di me (quindi può variare tra i 160 ed i 200 cm), capelli più brutti dei miei (lunghi o corti che siano), magrissima, incapace di vivere, guidare, cucinare, comunicare e socializzare autonomamente.



Di gatte morte il mondo ne è pieno, ma non tutti gli uomini hanno la bravura di quel tizio del quale non ricordo già il nome, protagonista del film. Generalmente il maschio medio raccoglie, come una mondina in una risaia, tutte le attenzioni che la micia gli dedica. Attenzioni lascive, spesso fintamente casuali, come un complimento sull'abbigliamento, un saluto accompagnato da un caloroso abbraccio o uno sguardo da famelica predatrice.
Le gatte morte non hanno quasi mai un fidanzato (almeno non uno vero) e chiedono sempre in prestito maglioni, felpe e peni ai fidanzati delle altre.
Le gatte morte come dicevamo spesso sono sole, abbandonate, tristi, single, piene di problemi come unghie rotte, gattino con la congiuntivite non instagrammabile o doppiepunte causate dal troppo mare. Dunque le fidanzate non possono parlarne male, passando per le Maleficient di turno, ma devono e sempre dovranno ingoiare il rospo e farle diventare prima damigella al proprio matrimonio. Cameron Diaz eri più bella tu, te lo giuro!

Detto questo, osservando il film con maniacale attenzione, mi sono chiesta: non sarà che forse il problema non son più le gatte morte, ma le tope ancora vive?
Mi son fatta la domanda e mi sono anche data una risposta, ovviamente SI.




Il film in questione rimane dunque un capolavoro di cattiveria nei confronti di questa categoria non ancora estinta, questa specie non protetta che resiste a guerre nucleari e crolli del governo. Il Matrimonio Del Mio Migliore Amico è un esempio di realtà vissuta, le gatte morte non trionfano quasi mai, ci provano, vincono una battaglia, ma mai la guerra e a quel punto cambiano preda e di solito la vittima ha una macchina più bella e costosa della precedente.

mercoledì 23 luglio 2014

L'uomo smartphone non è un supereroe!



Sempre più spesso leggo o sento le lamentele delle mie amiche riguardo i loro amori falliti o mai iniziati. Storie che nascono sui social network e che proprio lì muoiono, spesso senza venire neanche alla luce del sole.

Devo ammettere di essere caduta anche io in passato nella trappola dell'amore online, quello degli sms bellissimi, della costante compagnia su Whatsapp, lo stesso però che faceva nascere in me dubbi atroci attraverso Facebook, con le sue geolocalizzazioni misteriose o tramite Instagram, mostrando foto di piedi, mani e braccia sconosciute.

Tutto questo ha avuto (finalmente) una fine quando ho potuto guardare occhi negli occhi queste persone. Il più delle volte i loro occhi mentivano, cercavano di scappare, chiedevano asilo politico nello schermo dei loro smartphone. Ma la mia ultima volta è stata quella giusta, occhi che cercavano altri occhi, i miei.



Amiche pensate solo per un minuto a quanto tempo questi maschi trascorrono davanti al loro smartphone (o pc), tediandovi con le loro storie, i loro racconti, i loro "che hai fatto oggi?". Tantissimo tempo, momenti preziosi che potrebbero trascorrere al vostro fianco in modo da non dovervi chiedere come avete trascorso la giornata perché l'avrebbero già vissuta insieme a voi.



Non fidatevi di chi vi dice "non sono tutti uguali", in realtà lo sono, ma il loro modo di comportarsi cambia in base all'interesse che provano per la compagna di chat. Se questo amore rimane appeso al filo della "mega rete", dei 2gb di internet e del traffico web illimitato, non è destinato a sopravvivere nel mondo esterno.

"Un saggio una volta mi ha detto che se un uomo vuole stare con una donna farà in modo che succeda a qualunque costo." 
-La verità è che non gli piaci abbastanza-

lunedì 21 luglio 2014

Schiuma Party con Neutro Roberts Bio Fresh



Non me ne voglia il mio fidanzato, ma una delle cose più belle di questa convivenza (in atto da 7 mesi) è sicuramente l'idromassaggio che abbiamo in casa, preceduto solo dal bacio del buongiorno.

Una volta a settimana, generalmente durante il week-end, mi rilasso con musica e luci soffuse per riprendermi dallo stress dei giorni precedenti, ma negli ultimi tempi ho migliorato del 50% quest'abitudine. In che modo? Aggiungendo qualche goccia del nuovo bagnoschiuma Neutro Roberts Bio Fresh.

Un profumo, ma un profumo che signora mia guardi...

Ovviamente non nego di essermi ritrovata con il bagno invaso dalla schiuma, essendo una cretina patentata infatti non ho tenuto conto delle bolle dell'idromassaggio e così Ibiza Schiuma Party in men che non si dica!
Devo ancora provare il deodorante della stessa linea, ma sarò sincera con voi io non amo gli spray, preferisco di gran lunga stick e roll-on.


L'ultimo idromassaggio l'ho assaporato ieri sera, riuscirò a resistere al relax e al profumo di quei momenti per altri 6 giorni?

giovedì 17 luglio 2014

Wondercucina, tacchino all'arancia con riso al curry su una rosa di Kamut




H.12.30 di un banalissimo mercoledì qualsiasi, corro in cucina ricordandomi di non aver preparato il pranzo, apro il frigo e che trovo: petto di tacchino. Benissimo, a noi due!

Per questa ricetta super facile, che soddisferà le esigenze di due persone, vi serviranno:

  • 150 g di petto di tacchino
  • farina bianca q.b
  • sale
  • 2 cucchiai di olio 
  • 100 g di riso per insalate
  • curry
  • mezzo limone
  • 2 arance
  • semi di sesamo
  • lattughino
  • 2 piadine (piccole) di kamut
Versate la farina bianca con un pizzico di sale all'interno di una ciotola o di un piatto spazioso, tagliate il petto di tacchino a tocchetti non troppo piccoli ed infarinatelo per bene. Scaldate un cucchiaio d'olio in padella, versate il tacchino e fatelo rosolare, quando sarà dorato versate il succo d'arancia (filtrato senza semi e polpa). Lasciate cuocere fin quando non avrà formato una cremina densa.

Cuocete il riso, scolatelo, conditelo con il cucchiaio d' olio rimasto tra i vostri ingredienti iniziali, il succo di mezzo limone ed il curry secondo i vostri gusti (io ne ho utilizzato un cucchiaino colmo).



Utilizzate due ciotoline (come quelle per i cereali, per intenderci), coprite il fondo con la piadina precedentemente scaldata in padella senza aggiunta di olio o burro, adagiate gli ingredienti in quest'ordine: piadina, lattughino, riso, tacchino ed una spolverata di semi di sesamo.

Et voilà, un pranzetto veloce per due è servito!




mercoledì 16 luglio 2014

Il matrimonio della mia migliore amica



Anniversario, primo vero festeggiamento con il mio fidanzato, primo anno insieme, un'affinità che neanche in 10 anni di matrimonio e 2 biglietti per il concerto di Bruno Mars. Gioia infinita, ma doppia gioia nel sapere che una delle mie più care amiche ed il suo compagno saranno presenti allo stesso evento e potremmo ballare e cantare insieme.
Poi succede che il fidanzato della tua amica sente Marry You e decide di tirar fuori un anello e concretizzare sto fidanzamento.
Succede che si organizza un matrimonio e si sceglie una data.
Succede che mi chiedono di fare una lettura in chiesa, di sfilare bellamente fino al leggio.
Succede che NON HO NIENTE DA METTERE.

Se io fossi stata una ragazza per bene, una di quelle precise, ordinate, sicure, una di quelle donne che affrontano la vita di petto, avrei scelto il mio abito mesi fa, approfittando del primo giorno di saldi per acquistarlo. Avrei dormito fuori dal negozio, avrei portato una brandina, una torcia ed un pacco di caramelle, sarei stata la prima (il 5 luglio) a varcare la soglia dello store e adesso avrei dentro il mio armadio il capo perfetto per il matrimonio della mia migliore amica.

Questa favoletta non mi riguarda, io ho iniziato tipo 2 giorni fa una dieta lampo per arrivare presentabile all'evento, non ho un abito, non ho la minima idea di ciò che possa starmi bene e ci sono davvero troppe regole da rispettare, alcune imposte dal galateo, altre dal mio gusto e dalla mia fisicità.

NO al bianco, NO al nero, NO alle braccia scoperta, NO ad un abito troppo corto, NO ad un abito troppo lungo, NO al girocollo, NO alle spalle scoperte, NO ai tacchi troppo alti, NO agli abiti con spacco...

Si accettano consigli, nel frattempo vi propongo una carrellata di VORREI MA NON POSSO.



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