venerdì 27 marzo 2015

I capelli della nonna, #grannyhair

A me è successo.
Ho tinto le punte dei miei capelli di un grazioso blu oceano e TAAAC dopo un paio di settimane le avevo grigie e sono andata a piangere tra le braccia del mio parrucchiere che, prontamente, ha ristabilito il biondo ordine delle cose.



Avrete sicuramente visto, negli ultimi mesi su Instagram, l'hashtag #grannyhair ovvero i capelli della nonna. Cominciamo con il mettere in chiaro una cosa: le nonne adesso li tingono. Ma dove vivete? Mia nonna fa yoga, non mischia mai i latticini con le verdure perché il suo lifecoach si incazza e utilizza il giubbotto in denim da almeno 3 anni. Detto questo i capelli "della nonna" potrebbero pure piacermi, se non fosse per il fatto che probabilmente questo trend sparirà nel giro di 3 settimane al massimo e dunque non credo valga assolutamente la pena di metter mani al portafoglio per una tendenza simile.





A voi piacciono? Queste ragazze, conosciute su Instagram, mi hanno gentilmente "prestato" le loro foto in modo che possa mostrarvi quanto il trend stia prendendo piede.
Se volete ci vediamo lì e scopriamo insieme nuove tendenze: QUESTO IL MIO ACCOUNT.





giovedì 26 marzo 2015

Quello che io penso riguardo Charles DiLaurentis

Questo post è ALTAMENTE spoileroso e dunque se non avete ancora visto l'episodio numero 25 della quinta stagione di Pretty Little Liars, vi consiglio di muovervi velocemente lontano da qui, da questo post.

SPOILER SPOILER SPOILER




Come molti di voi sapranno, la quinta stagione di Pretty Little Liars si è conclusa due giorni fa, generando un hashtag che è entrato di diritto tra i trend topic di Twitter: #charlesisa.
Dunque Marlenona ha voluto farci credere che questo Charles è -A. Dato che l'idea di riassumere la puntata mi entusiasma come un compito a sorpresa di matematica, potete rivedere le scene salienti QUI, QUI e QUI.
Ps. Si Mona è viva, lo immaginavo e quindi non mi importa. (Vorrei che magari qualcuno mi spiegasse chi era quella tizia morta nel bagagliaio assolutamente identica a lei).

Adesso vi espongo tutte le idee che mi sono passate per la testa nelle ultime 24 riguardo questo fantomatico Charles DiLaurentis.



1 ) Charles è una donna
Non so perché ma questa è la sensazione più forte che ho provato guardando e riguardando il video numero 3, l'incontro tra Spencer e Charles. Le ragazze hanno sottolineato che questo non è un nome da donna e dato che Marlene ci ha abituati a sospettare il contrario di ciò che sembra, mi sono convinta che questa persona possa essere di sesso femminile. Ho pensato a Cece, personaggio apparso proprio nell'importantissima terza serie e scomparso da tempo. Charles potrebbe dunque essere il bambino nel video, ma non il tizio con la maschera. Cece potrebbe essere A che vendica un fratellino morto (entrambi biondi), il bambino del video potrebbe infatti aver subito qualche tipo di violenza (morale o fisica) da parte della famiglia DiLaurentis o delle altre liars.

2 ) Charles e Jason non sono gemelli
Ho avuto l'impressione che Jessica DiLaurentis si stesse rivolgendo solamente a uno dei due bambini (quello più alto) perché se non erro quando dice "dai un bacio a tua sorella (che in inglese potrebbe tradursi anche con DATE UN BACIO A VOSTRA SORELLA) conclude con un GOOD BOY per poi aggiungere GOOD BOYS quando anche l'altro bambino si avvicina a lei. Secondo me Charles e Jason non sono gemelli e probabilmente neanche fratelli.

3 ) Charles ha la stessa età di Melissa
E dunque di Ian, Cece & Co. Lo dimostra il fatto che abbia ricreato, nello scantinato della Casa Delle Bambole, il ballo di fine anno di 7 anni fa, anno in cui si diplomarono gli studenti di cui sopra.

Ho anche qualche sospetto riguardo la Vedova Nera della quale magari vi parlerò in seguito, ricordate però questi nomi: Marion e Jessica. Ho letto poi delle teorie assurde riguardo Charles rinchiuso al Radley perché voleva diventare donna. Charles che non è Charles ma è Lucas che è stato ricoverato al Radley perché bisex e da qui il soprannome di Hermy. Ho letto tantissime teorie e ognuna di queste ha assolutamente senso. Si accettano suggerimenti, mettiamo tutto nero su bianco, apriamo un banco delle scommesse e vediamo come va a finire.

Il 3 giugno inizieranno i nuovi episodi e scopriremo finalmente chi è Charles, probabilmente durante l'episodio 6x10.








lunedì 23 marzo 2015

5 terribili segni che ci fanno credere nel ritorno dei primi anni del 2000

Siamo riusciti a superare il revival anni '90 in maniera quasi decente, evitando di riesumare ciò che di terribile quel decennio aveva portato con se. Come faccio ad esserne certa? Da un paio di settimane guardo Beverly Hills 90210 su Sky1992 e posso asserire senza ombra di dubbio che, grazie al cielo, nessuna di voi veste come Donna Martin quindi per me il peggio è passato.

Questo almeno è ciò che credevo prima di rendermi conto di una terribile terribile verità. Un altro pericolo incombe sulle nostre teste e soprattutto sui nostri #OOTD: i primi anni del 2000. Pensavo che mai nessuno al mondo avrebbe potuto riportare in voga i completini indossati da Britney durante le sue migliori performance, ma forse mi sbagliavo.

1 ) La collanina con il nome
Nel 2000 tutte quante impazzivamo per lo stile assolutamente sconclusionato e fuori luogo di Carrie Bradshaw, poi per fortuna uscirono nei cinema di tutto il mondo i due film e l'ordine delle cose venne ristabilito. Oggi la collanina con il nome, l'accessorio che più di qualunque altro ci ricorda Sex And The City, è stata rivalutata da star del calibro di Rihanna e so già che molte di voi la desiderano.



2 ) I jeans scoloriti, strappati e con le toppe
Dodici anni fa saremmo state capaci di attaccare il nostro barboncino ai jeans, se solo questo fosse stato possibile. Oggi il denim torna a far parlare di se, scolorito, strappato e persino ricucito con toppe imbarazzanti, come i jeans indossati recentemente da Rihanna.



3 ) Il marsupio si si si
Ok questo è proprio un trend del quale non sentivamo la necessità. Presente praticamente in qualsiasi decade, ma mai segnalato con accezione positiva, il marsupio viene oggi mostrato con orgoglio in versione griffata, come dimostrano le foto della pop star Rihanna la quale lo ha indossato total black con elegantissimi simboli del dollaro o in versione con nappina Louis Vuitton.



4 ) Total denim
Nel 2001 Britney Spears e Justin Timberlake presenziarono agli American Music Awards sfoggiando una doppia mise in total denim. Quella foto passerà agli annali, ma le celebrities di oggi vogliono provare ad emulare quell'outfit. Ci ha provato Katy Perry ai VMA e ci prova quasi quotidianamente Rihanna.



5 ) Total White
Ok, io stessa nel 2000 ero una fan sfegatata del total white, andavo incontro a battute sui gelatai e rischiavo imbarazzanti figuracce indossando la biancheria intima sbagliata. Oggi questo trend è stato riportato in voga da star del calibro di Rita Ora o Rihanna.




Avete notato nulla di strano in questo post? Un nome ricorrente? Non pensate che per scongiurare questo fenomeno ed evitare che i cinque anni che vanno dal 2000 al 2005 ritornino si debba eliminare il problema alla radice? Chiudiamo Rihanna in cantina almeno fin quando il pericolo non è scampato.


venerdì 20 marzo 2015

6 consigli che miglioreranno la qualità delle vostre foto su Instagram

Il titolo di questo post fa ridere anche me, state tranquilli! Ho pensato comunque che fosse carino fornire una lista di consigli per migliorare la qualità delle foto su Instagram e in generale del proprio account, una serie di buone abitudini che tutti dovremmo seguire, dedicando particolare attenzione all'ultima nota. Io non sono un'esperta di fotografia, tutt'altro! Con una macchina fotografica tra le mani mi sento sciolta e disinvolta come su un campo di calcio ad arbitrare Juve-Roma con De Rossi senza maglietta, ma credo di aver sviluppato un forte senso estetico negli ultimi anni e così eccovi qui una simpatica top 5 di consigli da seguire.



1 ) Armonia 
Date un'occhiata alla vostra bacheca Instagram, fate in modo che regni l'armonia già dal primo sguardo. Io per esempio provo a tagliare le foto tutte della stessa dimensione (come potrete notare nella foto qui sotto). Un account che trovo incredibilmente bello dal punto di vista estetico è quello della mia amica @ Giada Pappalardo, la quale ha scelto di esasperare il bianco in ogni sua foto dando vita ad un mood pure white che trovo superlativo.



2 ) La luce è tutto
Quest'insegnamento prezioso risale ormai a un anno fa e proviene dall'esperienza di @Eleonorà Aricò, brava non solo su Instagram ma anche con una reflex tra le mani. Provate a scattare le vostre foto sempre con una luce naturale, perfetta quella pomeridiana, senza troppo sole e di conseguenza troppe ombre.

3 ) Quando il sole non c'è 
Provate a sistemare la luce e le ombre della vostra foto con un app come Snapseed, Facetune (a pagamento) o con i tools che lo stesso Instagram mette a disposizione, i risultati potrebbero stupirvi!



4 ) Scegliete un mood
Siate voi stessi, ma scegliete un argomento, uno stile, una particolarità che vi renda unici. Amate i fiori? Fotografate soprattutto quelli. Siete appassionate di selfie? Scatenatevi, ma mi raccomando non modificate i vostri connotati con app che possano dimagrire la figura, ingrandire gli occhi o alzare gli zigomi, quando un giorno vi ritroverete ad un instameet la gente faticherà a riconoscervi. Tra le mie Instagramer preferite in fatto di personalità ci sono @Nunzia Cillo, i suoi viaggi e la passione per il blu,@ Sijiana e le colazioni più belle e colorate del mondo e @ Federicola perché ogni sua foto è un'esplosione di fantasia e spesso trasformismo. Il mio mood è più discorsivo che fotografico, mi piace scrivere e instaurare un vero e proprio scambio con le mie followers, ma sappiamo che una passione innata per i selfie mi ha rovinato la vita.

5) Lo sfondo è importante
Soprattutto se amate fotografare oggetti, colazioni, tazzine da caffè, rossetti e tutte i tipici essential of the day. Non occorre che sia necessariamente bianco, vi basterà utilizzare un bel tavolo che renda riconoscibili le vostre foto, un legno rustico ad esempio oppure una tovaglia con grosse righe bianche e nere. Gli sfondi monocromatici sono i migliori, per questo motivo se tendenzialmente fotografate oggetti su un ripiano (vi consiglio di dare un'occhiata all'hashtag #onthetable) vi suggerisco di acquistare un cartoncino bianco o in alternativa del vostro colore preferito purchè sia chiaro, come un azzurro o un rosa baby.





6 ) Instagram è solo Instagram
Avere tanti followers è bello, comunicare attraverso la fotografia le proprie emozioni è interessante, ma non dimenticate che la vita vera si può vivere anche senza l'utilizzo di uno smartphone. Come dico sempre, quando rientro a casa la sera ed il mio iphone è ancora carico significa che ho trascorso una bellissima serata! Non è un luogo comune, ma la realtà. Non isolatevi, scattate qualche foto ma pubblicatela velocemente, oppure modificatela e caricatela online una volta tornati tra le quattro mura di casa vostra, godetevi la cena con il fidanzato, il venerdì sera con le amiche o il pranzo della domenica in famiglia.

mercoledì 18 marzo 2015

PhotoSì, il mio nuovo fotografo online!

Viviamo nell'epoca del digitale, dei selfie, di Instagram, siamo protagonisti di un'era in cui qualsiasi oggetto diventa fotografabile, il tagliere dei salumi dell'aperitivo, la porta della metropolitana, la sedia rotta a casa di nonna. Spesso vorremmo trasformare in ricordi tangibili queste emozioni, stampando su carta o altri supporti le foto da noi scattate tramite smartphone, reflex o compatta, ma l'idea di salvare su chiavetta o cd il tutto e portarlo da un fotografo, il quale poi dovrà consigliarci il giusto metodo di stampa, ci sembra talmente noioso che finiamo con il conservare tutte queste immagini sul pc, dimenticandole lì per anni.

Oggi vi propongo un'onestissima soluzione: PhotoSì.


L'ho provato per voi trovandolo veramente semplice ed intuitivo e, amici, se ci sono riuscita io può farlo veramente chiunque!





Il sito di quest'azienda italiana è facilissimo da utilizzare, vi basterà scegliere la tipologia di prodotto tra più di 100 diverse soluzioni disponibili (si va dai fotolibri ai quadretti in canvas), caricare la vostra foto e verificare se la forma, la risoluzione e le dimensioni, sono adatte al tipo di prodotto scelto. Non è necessario pagare anticipatamente con carta di credito e non sono previste spese di spedizione.


Ma allora come si procede?


Sul sito web PhotoSì sarà possibile selezionare il punto vendita convenzionato più vicino a casa vostra, lì potrete comodamente ritirare i prodotti ordinati online. In questo modo le vostre emozioni più belle verranno stampate su carta o su plexiglass, verranno utilizzate per arredare la vostra casa o rendere più vivace la scrivania del vostro ufficio, per portare sempre con voi un ricordo speciale, la persona che amate o un momento che ricordate con affetto. Io ovviamente continuo a riempire casa mia di fotografie, quei pochi di voi che mi conoscono dal vivo sanno che rischio seriamente di non avere più pareti libere, ma certamente ad ogni sguardo rivivo momenti indimenticabili.



Photosì primavera 2015

martedì 17 marzo 2015

Diario di una Wondersposa | Sapevamo che lo avrei fatto

Decidi di trascorrere un week-end a Roma insieme al tuo ragazzo e al tuo migliore amico e questi due, a tua insaputa, organizzano un'allegra scampagnata da Tiffany per acquistare il gioiello che cambierà per sempre la tua vita.

Questa è la trama del film che mi ha vista protagonista appena tre giorni fa, quando fiumi di lacrime hanno sciolto il mio mascara e mani tremanti hanno scartato il pacchetto più importante che sia mai passato tra queste tozze dita.



Dopo aver trascorso un pomeriggio con la mia amica Lavinia incontro Renni (il mio fidanzato) e Giovanni (il mio migliore amico) alla fermata della Metro di Piazza di Spagna. Allegri e sorridenti torniamo a casa, tra buste di H&M e racconti vari per renderci vicendevolmente partecipi degli avvenimenti della giornata. Dopo aver fatto una doccia bollente e rigenerante, in jeans, scarpe e reggiseno, mi chino verso la mia valigia alla ricerca di una t-shirt o un maglione o una qualsiasi cosa da indossare, quando tra un capo e l'altro scorgo una bustina color Tiffany. Mi sposto come se avessi toccato uno scorpione velenosissimo e rimango lì, in piedi, in reggiseno, rigida come Barbara Palombelli a Forum, di pietra, intenta a fissare quel pacchetto nella speranza che possa levitare e venire su da me. Nel frattempo scorgo dallo specchio il mio fidanzato, con il volto rilassato come quello di Paola Perego quando Andreotti andò in black out in diretta tv ed è stato quello il momento in cui ho pensato bene di indossare qualcosa, perché scartare il pacchetto regalo della vita in reggiseno non era il più romantico degli scenari.
Le mani tremavano, il mascara sgorgava fiero dai miei occhi ed il naso si faceva sempre più rosso. Non mi è stata posta alcuna domanda, non ho neppure detto SI, io lo sapevo, lui lo sapeva, il mio amico piangeva.

I momenti immediatamente successivi li ricordo a malapena, telefonate di amiche con urli degni dei migliori allarmi, foto di anelli inviate a tutta la famiglia e il ricordo di un sabato sera con un crop-top, INDOSSATO DA ME! Il giorno dopo sono andata, per la prima volta in vita mia perché i ciondolini a cuore mi fanno cagare e non ne ho mai avuto uno, da Tiffany & Co. perché l'anello era piccolo e lo abbiamo cambiato. Fuori dalla gioielleria, sotto la pioggia, il mio futuro marito mi ha messo l'anello al dito e finalmente siamo pronti per quest'avventura.



Mi piacerebbe rendervi partecipi delle mie scelte, decisioni, paure, domande. Terrò un diario virtuale perché ho bisogno del sostegno di più persone possibili per dominare l'ansia e sfuggire alla follia prematrimoniale. Detto questo, vi lascio con alcuni tra i commenti più belli che mi avete scritto in questi giorni tramite Facebook, Instagram e Whatsapp.

"Ma quindi al tuo matrimonio ti vestirai da Barbie Crystal? La mia preferita, il mio cane la mangiò. RIP. " -Arianna

"Con questa notizia stai oscurando il fatto che tra qualche giorno si scoprirà chi è -A. Te ne rendi conto" -Bruna

"Mi avete fatto credere che le cose belle accadono" -Federica

"Ho visto l'anello e sono rimasta scioccata! Che cosa bella...un po' di romanticismo fa sempre bene e tu e Renni, come Beyoncé e Jay-z, mi fate credere che dei sentimenti veri esistono ancora! Grazie. Certo su Jay e Bee c'è di mezzo il marketing quindi non si sa mai se c'è una montatura o meno...ma tu e Renni avete per caso degli autori?" -Cristina

"Anche se non ti conosco fisicamente, attraverso le tue foto e i tuoi racconti giornalieri mi sento una piccola e appassionata spettatrice della tua vita. Sono felice come se si sposasse una mia amica che conosco da sempre." -Meryem

"Se mi dovessero chiedere cosa mi piace dei social network sicuramente risponderei che il loro bello è riuscire ad entrare nelle vite degli altri e fare un po' di spazio a loro nella tua di vita. E' incredibile come giorno dopo giorno le distanze si annullino sempre di più fino a poter credere di trovarci nella porta di fronte o al piano di sottoe con te è stato così, piano piano le 10 regioni che ci dividono si sono a mano a mano fuse in una sola e adesso mi ritrovo qui a commuovermi (di nuovo) la tua foto di ieri sera." -Giulia

Grazie, i Social Network non sono solamente selfie, culi di gallina e tette. GRAZIE GRAZIE.
 

martedì 10 marzo 2015

Come saremo da vecchi?

La frase che mi sento dire più spesso da mia madre è "io alla tua età avevo 3 figli", la seconda è sicuramente "voglio vedere a 70 anni come sarai con tutti questi tatuaggi". La mia reazione alla prima domanda è sempre questa "AHAHAHAH", alla seconda invece le rispondo sempre che quando io avrò 70 anni anche tutti gli altri miei coetanei saranno pieni di tatuaggi più o meno fighi e nessuno ci farà caso.



Le foto che sto per mostrarvi sono state realizzate dal fotografo Alex De Mora il quale ha preferito immortalare degli over 60, invece delle solite super skinny models di 19 anni.

Tra 30 anni o più saremo tutti tatuati, racconteremo ai nostri nipoti di quella volta che lui/lei visualizzò senza rispondere e di come Macarons, Cupcake e latte di soia negli anni si rivelarono tossici.










Fonte: Boredpanda

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